Date, scadenze e ritardi
Data del fornitore, ricezione, effettuazione e caricamento sono informazioni diverse.
Le date nel gestionale
Data documento identifica il documento registrato; Data caricamento indica quando è entrato nel gestionale. Nel dettaglio verifica anche Data autofattura e i riferimenti al documento collegato.
Non scegliere la data fiscale in base al giorno in cui trascini il PDF. Per le integrazioni UE e le autofatture extra-UE contano presupposti diversi: controlla il caso nella guida ufficiale.
Il termine della comunicazione
Per le operazioni passive soggette all’adempimento, il riferimento ordinario è il giorno 15 del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione o di effettuazione dell’operazione, secondo la fattispecie. La circolare 26/E chiarisce il collegamento fra tipo di operazione e termine. Verifica anche le regole e il calendario applicabili al tuo caso.
Organizza il controllo
- Annota quando ricevi il documento e conserva il riscontro.
- Ricostruisci l’effettuazione del servizio quando necessario.
- Controlla la data autofattura proposta dal software.
- Accerta l’esito dell’invio senza attendere l’ultimo momento.
Se il termine è passato
Un ritardo di comunicazione e un’irregolarità IVA possono avere conseguenze diverse. Non cambiare la data per nascondere il ritardo: ricostruisci i fatti e valuta la regolarizzazione con il commercialista. Il software non calcola automaticamente sanzioni o ravvedimento.
Riferimenti
Consulta la guida dell’Agenzia delle Entrate alla compilazione di fatture elettroniche ed esterometro. Gli esempi descrivono casi ordinari; il trattamento dell’operazione va verificato con il commercialista.